È il momento di avviare un nuovo progetto e, a meno che tu non sia proprietario di un’impresa edile o di uno studio di architetti, devi scegliere un consulente a cui affidare il lavoro. Questa, naturalmente, non è una scelta semplice: sbagliare significherebbe buttare al vento un grosso investimento per quanto riguarda sia i capitali spesi sia il tempo sprecato per un risultato finale nemmeno soddisfacente.

Molti scelgono di affidarsi a diversi partner e fornitori; noi siamo della stessa idea degli anglosassoni, ovvero “too many cooks spoil the broth”. Con questa espressione – letteralmente traducibile con “troppi cuochi rovinano il brodo – intendiamo dire non che un’unica persona debba incaricarsi di tutto quello che concerne progettazione e realizzazione, bensì che serve un unico consulente per portare a casa un risultato di successo. Ecco perché!

Costi e tempi chiari sono il punto di partenza di ogni progetto ben riuscito:
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Patchwork architettonico? No, grazie!

Uno dei più grandi problemi legati ad avere più consulenti è non avere un quadro complessivo dei lavori in corso. Ogni consulente compone il proprio pezzo del puzzle ma, non essendoci una mente a capo di tutto il progetto, questi pezzi rischiano di funzionare singolarmente e, allo stesso tempo, di non riuscire ad incastrarsi alla perfezione tra di loro. Siamo sinceri, il patchwork funziona con le coperte, non con l’architettura.

Per progettare una casa nuova occorre avere un unico team di coordinamento in grado di determinare le linee guida del lavoro. Questo consente di avere un progetto unitario che racconti una storia, coerente internamente con il proprio stile e la propria identità.

Tanti problemi, una soluzione

La finestra ha le misure sbagliate rispetto a quelle dell’edificio: chi ha fatto i serramenti? Risolvere un problema con tanti consulenti può trasformarsi in una vera e propria caccia all’uomo con scarichi di responsabilità senza mai arrivare ad un punto. L’architetto che ti rimbalza dall’interior designer, il quale dà la colpa al tapparellista che ti rimanda dal progettista… e così via, fino allo sfinimento.

Il consulente unico, avendo una visione globale sull’intero processo di progettazione e costruzione, non solo è in grado di risalire facilmente alla fonte del problema, ma anche di condividere il progetto con tutti i professionisti in modo da coordinarne il lavoro e limitarne gli errori.

Da questo derivano una serie di vantaggi tra cui: il rispetto delle tempistiche concordate; l’utilizzo del budget concordato durante la fase di screening; la realizzazione della tua villa dei sogni (e non di una casa da incubo!).

Meno ricerche, meno stress per te

Quando si cerca un consulente per progettare una casa nuova, bisogna parlare con diversi professionisti, valutarne l’affidabilità e la qualità del servizio offerto: insomma, non è un’operazione da prendere alla leggera. La persona che sceglierete, infatti, determinerà il successo o meno del progetto stesso.

Al giorno d’oggi l’edilizia è un settore molto competitivo ed esistono numerosi player sul mercato: se già è così difficile sceglierne uno, perché selezionarne di più? Rischi di collaborare con compagnie distanti in termini di idee, gusti, stile e competenze tanto da mettere a serio repentaglio la realizzazione della tua villa dei sogni.

Scegli il consulente che mette le tue idee al centro del progetto, che ti ascolta e vuole conoscerti meglio: ricorda che una casa dev’essere fatta per durare nel tempo e questo è possibile solo se è davvero costruita in base alle tue esigenze presenti e future.

Un confronto diretto e continuo

Proprio perché una casa dev’essere costruita sui bisogni di chi poi la abiterà, avere un contatto costante con il proprio project manager è utile per seguire l’andamento dei lavori, evidenziare nell’immediato le criticità e correggere la direzione prima che sia troppo tardi per apportare nuove modifiche.

Trovare un momento di dialogo tra cliente e diversi consulenti è certamente più complesso che aprire uno spazio di confronto tra te e il pool di esperti che seguono il tuo progetto. Attraverso questi momenti di scambio il cliente avrà la possibilità di conoscere esattamente lo stato dei lavori, quanto manca al termine, se sono emerse delle difficoltà in corso d’opera e come stanno lavorando i diversi fornitori.